Il ritorno alla Baldesio, tra racconto e rinascita: Giulia Gardani ha presentato il suo libro

Un pomeriggio carico di emozione alla Canottieri Baldesio, dove Giulia Gardani è tornata dopo tempo, accolta da un pubblico numeroso, in occasione della presentazione del libro “Giulia. Quel rovescio all’incrocio” (Officine Gutenberg), scritto dal giornalista Thomas Trenchi. L’incontro si è svolto sulla terrazza sopra il bar, particolarmente affollata per l’occasione.

Una presentazione molto partecipata e particolarmente toccante, anche per il valore simbolico del momento: per Giulia si è trattato del primo ritorno in Baldesio dopo l’incidente. Un luogo che per lei rappresenta molto, dove aveva iniziato a giocare da ragazzina proprio con Matteo Pifferi, costruendo passo dopo passo il suo percorso sportivo. “Qui ho tanti ricordi in piedi, ricordi di fatica e di duro lavoro”, ha raccontato.

Il dialogo ha intrecciato sport e vita, ripercorrendo la sua storia: tennista e maestro nazionale, originaria di Spinadesco, fino al drammatico incidente avvenuto durante il viaggio di nozze a New York, che le ha provocato una tetraplegia incompleta. Da lì una nuova partita, fatta di dolore ma anche di ricostruzione.

Accanto al racconto dell’incidente e della riabilitazione, è emerso con forza il tratto che l’ha sempre contraddistinta: la determinazione. Tenacia, carattere, testardaggine, qualità che oggi ritornano anche nel suo ruolo di allenatrice. Giulia ha infatti scelto di restare nel mondo del tennis, dedicandosi all’insegnamento: segue oltre cento ragazzi, tra giovanissimi e adulti, continuando a trasmettere valori e passione.

Un aspetto sottolineato anche dagli interventi degli ospiti. Matteo Pifferi ha offerto un contributo molto apprezzato, mentre il presidente della Baldesio, Alberto Gadagnoli ha ricordato con affetto le partite giocate insieme.

Presente anche la squadra di tennis in carrozzina della Baldesio, quasi al completo. Il capitano Giovanni Zeni ha evidenziato il legame con Giulia, riconoscendosi nel suo atteggiamento e nella sua determinazione.

Accanto all’autore e alla protagonista sono intervenuti Matteo Pifferi, tecnico nazionale di tennis, Stefano Cosulich, preparatore atletico, Tommaso Tavella, già direttore sportivo della Canottieri Baldesio, e Giordano Maioli, ex tennista e capitano azzurro di Coppa Davis, oggi sostenitore del movimento wheelchair del club e legato al marchio Australian. Presente anche Walter Bulla, imprenditore piacentino e co-sponsor del team.

A portare il proprio saluto Riccardo Manfredi, delegato provinciale FITP Cremona, e Alberto Guadagnoli, presidente della Canottieri Baldesio.