Nuoto, pioggia di record personali e grandi miglioramenti alla 2ª Prova Distanze Speciali di Brescia

BRESCIA – La Canottieri Baldesio, accompagnata nell’occasione dai tecnici Caterina Morabito e Mila Corradini, torna dalla 2ª Prova Distanze Speciali di Categoria con un bilancio estremamente positivo: tempi abbassati, record personali ritoccati e prestazioni che confermano la crescita costante del gruppo, sia in campo femminile che maschile.

Tra le femmine è stata protagonista Villa Matilde (2008), che ha fatto segnare un ottimo 9’20”64 negli 800 stile libero, migliorando il suo precedente primato di 9’20”93: un progresso minimo nei decimi, ma molto interessante in termini tecnici.

Segnali importanti arrivano anche da Rizzi Rachele (2013), che abbassa il suo tempo a 9’56”40, limando oltre venti secondi rispetto al precedente 10’17”13: un grande salto di qualità per la giovane atleta baldesina.

Stesso discorso per Strina Cecilia (2013), che con 10’18”89 migliora di più di 35 secondi il suo vecchio 10’54”00, mostrando margini di crescita davvero interessanti.
Da segnalare anche Seghizzi Alice (2011), autrice di un ottimo 9’38”01, vicino al suo miglior tempo storico. Buona anche Amanda Montagni che con 9’51”77 avvicina il suo record precedente (9’47”33), dimostrando un bel miglioramento della nuotata.

Nel settore maschile, la Baldesio festeggia soprattutto Stagno Edoardo (2011), che firma un eccellente 9’01”76, migliorando in modo netto il precedente 9’22”11: oltre 20 secondi di progresso, che premiano il suo impegno in allenamento.
Interessante prestazione anche quella di Corradini Matteo (2008), autore di 8’41”48, tempo di assoluto valore che si avvicina al suo già ottimo record personale.
Chiude il quadro Seghelini Filippo (2009), che nuota in 9’12”91, non migliorando il suo precedente 9’06”44, ma confermandosi atleta affidabile sulla distanza.

Nel complesso, la 2ª Prova Distanze Speciali ha mostrato una Baldesio in piena crescita, con numerosi record personali abbattuti e una condizione generale in evidente miglioramento. I progressi cronometrici, soprattutto tra gli atleti più giovani, fanno ben sperare per la seconda parte della stagione: il lavoro in allenamento sta dando frutti concreti e il futuro si annuncia decisamente promettente.