Il tennis in carrozzina alla RSA di Cremona Solidale
Una mattinata all’insegna dell’inclusione, della solidarietà e dello sport per tutti quella ospitata recentemente presso la struttura dell’Azienda Speciale comunale Cremona Solidale, l’azienda pubblica dei servizi alla persona (ASP) del Comune di Cremona che gestisce principalmente RSA, assistenza agli anziani, cure sociosanitarie e servizi per la fragilità.
Nel contesto cittadino è il principale polo socio-assistenziale e geriatrico di Cremona: ospita centinaia di anziani non autosufficienti, impiega oltre 400 lavoratori ed è uno dei riferimenti del welfare locale insieme ad ASST e Comune.
Protagonista è stata la squadra di Tennis in Carrozzina della Canottieri Baldesio di Cremona, in una coinvolgente esibizione dimostrativa.
All’interno della Sala Coppetti, diversi ospiti della RSA, insieme ad alcuni ragazzi della Cooperativa Sociale Agropolis, hanno assistito con grande partecipazione agli scambi in campo degli atleti Dario Benazzi e Constantin Mircea, vivendo un’esperienza ricca di emozione.
Presenti anche i vertici di Cremona Solidale, tra cui la presidente del CdA Marialuisa Rocca, il direttore generale Stefano Gariano, la direttrice sanitaria Simona Gentile e la dirigente amministrativa Francesca Cerati.
A raccontare il valore del progetto, l’allenatore Roberto Bodini, affiancato dal team manager Alceste Bartoletti, hanno sottolineato come l’attività della squadra non si limiti al solo aspetto agonistico, ma punti anche alla promozione dello sport per tutti e alla diffusione della cultura dell’inclusione, attraverso esibizioni dimostrative ed incontri con gli studenti.
Alceste Bartoletti, nel suo ruolo anche di presidente di ANAP Confartigianato Cremona, ha dichiarato: “Ringrazio i vertici di Cremona Solidale per aver accettato con entusiasmo e piena disponibilità di ospitarci per questa esibizione perché uno dei nostri obiettivi istituzionali è quello di dedicare attenzione ai pensionati e alle persone silver age, in questo caso specifico a quelle con fragilità, offrendo loro occasioni di socialità, emozione e partecipazione reale”.
Un’esperienza che ha trasformato la Sala Coppetti in uno spazio di incontro e comunità, dimostrando ancora una volta come lo sport possa abbattere ogni barriera!



