Da un gruppo di soci, una lettera aperta al Consiglio Direttivo

Di seguito pubblichiamo la lettera aperta che un gruppo di soci ha voluto indirizzare al Consiglio Direttivo della Canottieri Baldesio.

Ecco il testo:

ALLO SPETT. CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA SOCIETA’ CANOTTIERI
BALDESIO – CREMONA

Lettera aperta dei soci

La vicenda che da mesi trascina quasi quotidianamente la Baldesio come società e singoli soci sui media della provincia di Cremona, anziché di un contenzioso, ha assunto l’aspetto di una diatriba, in cui le parti in causa, più che voler raggiungere una conciliazione, sembrano tese solo a danneggiarsi vicendevolmente, con un livore e una pervicacia che non danno alcun segnale di una possibile ragionevole ricomposizione.

Sembra che per qualcuno valga solo il motto “chi non è con me è contro di me”, in una sorta di gara al cupio dissolvi cui ha assistito, finora passivamente, amareggiata e stupita, la gran parte dei soci che non desiderano altro che frequentare la Canottieri per rilassarsi, godere della compagnia e della bellezza del verde e della funzionalità delle attrezzature.

Noi soci e socie sottoscritti desideriamo esternare alcune considerazioni e anche alcuni stati d’animo che condividiamo riguardo a questa incresciosa situazione.

Non si capisce il senso profondo di quanto succede, mai capitato a memoria di tutti i soci, da quelli ordinari ai patroni. Il nome della società è divenuto famoso per episodi che nulla hanno a che vedere con le questioni pratiche e la vita reale della Baldesio e i suoi risultati sportivi, e questi, che dovrebbero essere il vero obiettivo e vanto della società, ormai sembrano non contare più niente.

I soci, tutti, sono prima di tutto persone che hanno famiglie, attività, contatti e relazioni sociali che inevitabilmente risentono di questi risvolti, sia sul piano della fatica fisica sia soprattutto di quella psicologica, e questo non è affatto un bene per chi deve amministrare la società.

Chiediamo quindi A TUTTE LE PARTI IN CAUSA di dirimere le controversie (se di ciò si tratta) in atto in modo definitivo, civile, costruttivo, sereno e degno del nome che questa nostra associazione, nata e cresciuta con il contributo onesto di tutti i soci, passati e presenti, ha costruito nei decenni, costituendo un esempio, anche morale, per le società canottieri nate successivamente.

In un contesto ormai non solo locale ma globale in cui, rovesciando qualsiasi forma di buon senso, ha ragione non chi argomenta pacatamente ma chi urla di più, chiediamo che sia restituito il rispetto dovuto alle persone che costituiscono questa comunità e credono davvero nei valori dichiarati delle associazioni. Senza contare che, anche sul piano finanziario, i costi delle spese legali finora e in futuro sostenute per questioni che ci appaiono sempre più legate a dissapori e rancori personali potrebbero essere meglio destinate, ad esempio ai futuri fruitori della Canottieri, ai quali dobbiamo consegnare anche degli esempi di correttezza e sobrietà.

I seguenti firmatari si sentono inoltre di offrire il loro sostegno a tutti coloro che stanno lavorando in modo volontario, ma scrupoloso e professionale, per il bene reale della società Canottieri Baldesio.